"A penny saved is a penny earned"
E'
un proverbio popolare coniato da Benjamin Franklin che, per un investitore
italiano, può tradursi più o meno così: "Un
euro risparmiato è un euro guadagnato".
Ho
constatato, in effetti, che il risparmio è lo strumento più efficace per
aumentare il capitale, in particolare nelle prime fasi di costruzione del
proprio patrimonio finanziario.
Oltre
ad essere lo strumento più efficace per aumentare il proprio capitale, a quanto
ho potuto capire... il risparmio è anche un metodo fiscalmente più efficiente
rispetto al guadagno.
Infatti,
quando lavoriamo, generiamo un reddito che viene tassato.
L'IRPEF
è l' "Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche", che colpisce i
guadagni (sia dei lavoratori dipendenti sia dei lavoratori autonomi) e cresce
in percentuale man mano che il reddito aumenta.
Le
aliquote IRPEF prevedono tre scaglioni di reddito con percentuali che vanno da
un minimo del 23% (per redditi lordi annui inferiori a 28'000 euro) a
un massimo del 43% (per redditi lordi annui superiore ai 50'000 euro); per redditi compresi tra i 28'000 e i 50'000 euro l'aliquota è del 33%.
Quindi,
se guadagno 100 euro in più, trovandomi nello scaglione IRPEF più alto, considerando le addizionali comunali e regionali, nonché la decurtazione data dai contributi previdenziali, mi entreranno di fatto in tasca solo 49 euro, ossia poco meno della metà di quei 100 euro lordi guadagnati.
Se,
invece, riesco a risparmiare 100 euro... questi 100 euro saranno tutti miei, in
quanto esenti da tasse.
Ne
consegue che per me un euro risparmiato vale più di un euro guadagnato, proprio perché
esente da tasse.
E voi cosa ne pensate? Fammelo sapere nei commenti.
Disclaimer: I
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risparmio, all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Investire
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necessario, consulta un consulente certificato.
